Lessico bestiale

Noi gufi siamo molto silenziosi e il nostro linguaggio è meno complicato del vostro. Alcune parole degli umani italiani, ad esempio, mi risultano particolarmente complicate. Che cosa vuol dire “radicalizzato”: è sinonimo di “estremista”, di “antagonista” e perché se uno è musulmano può essere “radicalizzato” ma non “estremista” e se è di un centro sociale è “antagonista” ma non “radicalizzato” o “estremista” ? Quindi, se essere radicalizzati non è una bella cosa e a ha a che fare con gli integralisti, che sono una brutta cosa, perché “integrale” va bene solo per il riso. E poi c’è “antagonista”, che io pensavo fosse solo un nome che usavate per descrivere i personaggi di un’opera letteraria o teatrale, invece è un aggettivo che si colloca con attivista dei centri sociali che a me sembrano delle belle persone: non si fanno solo i fatti loro, si attivano per una causa, credono in qualcosa. No, eh? Vanno bene solo gli scalmanati che non tifano per una causa ma per una partita di calcio. Un altro aggettivo per me misterioso è “presunto” che voi umani italiani mettete solo prima di chi porta una divisa e prima del cognome di un potente, anche se alcuni in divisa i cognomi non li hanno, come non hanno identificativi i caschi delle forze dell’ordine italiane, a cui nessuno va a fotografare il cognome sul citofono o a intervistare i parenti e il vicino di casa, quando sono accusati di aver commesso un reato; invece davanti ai nomi degli stranieri accusati degli stessi crimini non usate l’aggettivo “presunto”, loro li chiamate “bestie”, ma noi quelle cose non le facciamo. A quanto ho capito quello che importa a voi umani italiani è etichettare i vostri simili: non approfondite e appicciate un adesivo a seconda di chi vi fa comodo proteggere, ma io sono solo una bestia e dico bestialità, anzi gufo!
Bubo Duméril

