Al Sindaco di Magenta. Organizzazione di un momento istituzionale di riflessione e di ricordo per l'eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema

Alla cortese attenzione CHIARA CALATI Sindaco di Magenta, p.c.- Fabrizio Ispano, Presidente Consiglio Comunale - sen. Ambrogio Colombo, già Sindaco di Magenta
In quel 12 agosto 1944 nell’eccidio nazifascista di Sant’Anna di Stazzema muoiono 560 persone, molti sono gli anziani, le donne e i bambini. I racconti sono tremendi. Magenta è legata alla comunità della provincia di Lucca da un patto di amicizia siglato 45 anni fa, il 25 aprile 1975 dagli allora sindaci di Sant’Anna Renzo Buselli e di Magenta Ambrogio Colombo.
L’atto venne firmato proprio a Magenta alla presenza del Parroco di Sant’Anna don Giuseppe Vangelisti e di Magenta don Giuseppe Locatelli. Quel “patto di amicizia” venne poi sancito dalla delibera del Consiglio Comunale n. 331/1975. Nel 1976 la stessa cerimonia si ripete a Stazzema.
Quel Patto di Amicizia è stato, nel tempo, foriero di impegni e azioni, di incontri e di scambi. Nell’atto si legge: “Entrambi i Comuni, pur per diversi motivi, sono legati alla storia della nostra Patria.
Magenta è stata una pietra miliare del Risorgimento Italiano, Stazzema un simbolo indelebile della Libertà”.In un’epoca in cui fare memoria è un dovere sempre più forte, Le scriviamo questa lettera per proporre che a Magenta, quest’anno, a 45 anni dalla firma di quell’importante patto di amicizia, l’organizzazione di un momento istituzionale di riflessione e di ricordo.
18 agosto 2020.
