Misure economiche per famiglie e imprese a Magenta. Subito!

Noi di Progetto Magenta abbiamo deciso di usare questo tempo per organizzare, a distanza, incontri virtuali con alcune realtà della città; questi incontri a distanza ci stanno dando idee, informazioni, spunti. Ma ci trasmettono anche tanta preoccupazione. L’amministrazione non c’è, è percepita come assente. Non c’è un’idea di dove stiamo andando. Anzi! L’idea è che questa emergenza sarà il “colpo di grazia” per Magenta.
Noi continuiamo a fare la nostra parte.
A nessuno sembra interessare il lavoro che abbiamo fatto ormai due settimane fa per provare a mettere insieme delle risorse usando il Bilancio approvato il 16 aprile scorso. Abbiamo lasciato invariati o quasi alcuni capitoli che riguardano la gestione ordinaria del comune e ci siamo, invece, concentrati su tutte quelle voci che sono, all’interno del documento, frutto di scelte che, ad oggi, sappiamo non potranno essere confermate. Abbiamo preso parte di queste voci e costruito una proposta, lo abbiamo fatto facendoci seguire, passo dopo passo, dagli uffici comunali per essere sicuri di non fare un lavoro a vuoto. Abbiamo messo sul tavolo dell’amministrazione 95 mila euro che, con una variazione di bilancio, potrebbero essere usati subito per intervenire su alcune criticità. Sono passate due settimane da quando abbiamo depositato la proposta: non è successo nulla. Come se l’amministrazione comunale non avesse bisogno di quei soldi! Eppure, ad esempio, i fondi arrivati dal Governo per i buoni spesa (127 mila euro) sono finiti e a Piazza Formenti sembra che si continui a sperare che altri - il mondo del volontariato, la generosità di tanti magentini - facciano tutto.
C’è bisogno di liquidità: ce lo stanno dicendo tutti. Ce lo dice il buon senso! E noi, dal canto nostro, nei primi giorni di aprile, un mese fa, abbiamo scritto una lettera al sindaco facendo nostra una proposta che già altri stavano mettendo in campo: pagare subito, fatte tutte le verifiche del caso, le fatture ai fornitori del comune. La proposta è stata di nuovo presentata al Sindaco in conferenza dei capigruppo, ma non c'era stato modo di approfondire la questione con gli uffici, ci è stato risposto. Abbiamo presentato una interrogazione sempre sullo stesso argomento: ancora nessuna risposta. Però la nostra interrogazione ha almeno obbligato l’amministrazione ad aggiornare i dati sul proprio sito relativo al numero dei fornitori e così sappiamo che, a fine 2019, il numero delle imprese creditrici era di 257 e che il debito del Comune di Magenta nei confronti dei suoi fornitori era di 1,1 milioni. Non sono pochi! Il primo maggio scopriamo che l’amministrazione comunale di Corbetta lo fa: “quando arrivano le fatture, il funzionario responsabile la approva determinando che la prestazione fatturata sia realmente quella resa e che quindi la fattura sia pagabile. Da quel momento si procede alla liquidazione immediata, senza attendere i 30gg o la scadenza della fattura”, scrive il sindaco Marco Ballarini sulla nostra pagina Facebook.
A Magenta, abbiamo una amministrazione che non riesce nemmeno a capire quanto sia importante una misura di questo tipo che interesserebbe 257 imprese per un importo che è superiore ad un milione di Euro (1.156.150 €). Per il vice-sindaco Gelli “non si può pagare a vista, ciò può creare un problema di liquidità oltre che legale”. Se non sa come si fa, può sempre chiedere consiglio a tutti quei comuni che lo fanno: non lo dice Progetto Magenta, ma sul sito di ANCI c’è l’elenco dei comuni che pagano sotto i 30 giorni: tra questi, ce ne sono molti anche della nostra zona, Marcallo, ad esempio!
C’è bisogno di fare la propria parte, tutti. Di fronte alle misure messe in campo da Governo e Regione, sarebbe utile liberando risorse proprie - e abbiamo dimostrato che si può fare - fornire aiuti economici subito alle famiglie. Prendiamo, ad esempio, il bando che in questi giorni il Piano di Zona ha approntato per aiutare le famiglie a pagare l’affitto. Sono arrivati 51 mila euro per 13 comuni e 129 mila abitanti circa, compresa Magenta. I fondi sono stati messi a disposizione dalla Regione, ma la somma erogata che è davvero bassa può essere integrata a livello di singoli comuni: perché non aumentare a Magenta il fondo a sostegno delle spese che le famiglie che ne hanno bisogno devono sostenere per pagare l’affitto? Sappiamo che non sono poche le difficoltà anche su questo fronte. I soldi? Se si sbloccassero i 95 mila euro della nostra proposta si potrebbe usare una parte di quei fondi per questa emergenza.
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Foto: la foto è di Lucrezia Cantarello - Proprietà Privata -
