I commercianti esprimono un disagio e la giunta risponde con … un sondaggio!

La protesta dei commercianti era nell’aria da qualche settimana.
Il disagio di una categoria che, da troppo tempo, subisce l’impatto di una crisi che non sembra finire mai ha bisogno di risposte certe da parte di una amministrazione che, invece, approva con il Bilancio di Previsione l’aumento della tassa per la pubblicità che colpisce proprio il mondo del commercio.
Da una parte c’è una categoria di lavoratori chiamati ogni giorno a fare i conti con una città sempre più vuota e povera. Dall’altra c’è un sindaco che afferma che andava tutto bene e che i rapporti con la categoria sono sempre stati buoni. Ecco il segno evidente che, dopo due anni, il sindaco Calati ancora non ha imparato ad ascoltare la città che è chiamata ad amministrare per coglierne il disagio, per capirne i bisogni, per dare risposte.
Oggi i commercianti chiedono la riapertura della piazza e di alcune vie, la revisione della viabilità, la cura per il decoro urbano. L’amministrazione risponde, con il vice-sindaco, lanciando un sondaggio via social, cioè chiedendo alla città “e voi cosa ne pensate?”
Siamo messi proprio male!
Amministrare significa prendere decisioni sulla base di una idea di città: lanciare un sondaggio attraverso i social significa non sapere da che parte muoversi, non avere idea di dove andare a parare, indica una povertà di visione politica e di cultura amministrativa che mai ci era capitato di vedere nella nostra città.
Al sindaco Calati, incapace di entrare in sintonia e di dialogare con la città tutta, incapace di cogliere il valore grande delle critiche, dico che sarebbe meglio, per il bene di Magenta, rassegnare le dimissioni.
Silvia Minardi
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Foto: La Foto è di Lucrezia Cantarello - Proprietà Privata -
