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La posizione di Progetto Magenta sulla richiesta della Comunità Islamica di Magenta

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C’è una comunità islamica molto importante che sta crescendo anche a Magenta: vivono e lavorano qui, i loro bambini frequentano le nostre scuole, pagano le tasse e gli affitti, fanno la spesa. Alle amministrative votano. Pregano.

Pregano un dio diverso dal mio, parlano una lingua diversa dalla mia, hanno cibi e vestiti e abitudini diversi dai miei. Ma sono uomini e donne come me, come noi. Sono comunità, vogliono un luogo dove riunirsi.

Giovedì scorso hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Sindaco, tre di loro hanno potuto parlare con lei, le hanno offerto un bellissimo mazzo di fiori. Hanno fatto una foto con il sindaco al centro: il loro sindaco. Hanno avanzato una richiesta. Chiedono di poter avere un luogo dove riunirsi. 

Ma a questa comunità - si dice 1500 persone su una popolazione di 24 mila abitanti - è stato detto di no nel nome di una legge regionale. Eppure c’è un’area che nel PGT potrebbe essere destinata a questo scopo. Alla comunità islamica è stato detto di no. Mi sono chiesta il perché di questo diniego. 

Chiedo al Sindaco di evitare di nascondersi dietro alle regole. Se c’è la volontà politica di fare una scelta di apertura e di integrazione, la strada si trova e la si trova anche nel rispetto delle regole. Se però prevale la paura di perdere consensi, si preferisce dire di no "nel nome delle regole”.
 
Prevale la paura. E quello che mi dà fastidio non è che prevalga la paura del diverso, ma la paura di aprire una discussione con la città. Manca il coraggio di provare, anche gestendo questa richiesta, a contrastare quei sentimenti di divisione che si leggono ovunque sui social e che si sentono in giro. La paura di perdere il consenso, di andare controcorrente. Il Sindaco sta buttando alle ortiche unoccasione importante: la possibilità, cioè, di guidare una riflessione che coinvolga tutti. Perché il Sindaco è il sindaco di tutti, non solo di quelli che l’hanno votata.
 
Prevale la paura di essere il Sindaco di tutti, di rappresentare tutti... la paura di provare a rendere la città una città umana, che accoglie e che integra. Lo so che non è facile: ma se invece di dire di no, dicesse “proviamo a capire, stante la situazione, cosa possiamo fare per dare anche a questa comunità quello che chiede” cosa cambierebbe? Invece di dire di no, io vorrei che il Sindaco Calati si mettesse a cercare coinvolgendo l’intera città soluzioni come dovrebbe fare un sindaco che voglia risolvere i problemi dei suoi cittadini. 
 
Silvia Minardi

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Foto: La Foto è di Michigan Radio - Link - Pubblicata con licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/

 



 

 

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Magenta è un comune italiano di circa 24.000 abitanti, facente parte della Città metropolitana di Milano in Lombardia.  La sua notorietà è legata alla battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, al Parco del Ticino e all'omonimo nome del colore.

Il Comune è retto da una maggioranza di Centrodestra. La Coalizione Civica Progetto Magenta siede tra i banchi della minoranza con i Consiglieri Comunali Silvia Minardi (Capogruppo) e Valentina Campana.

(Pagina risultati elettorali giugno 2022)