Nota Stampa. Quanta fretta a Magenta

Si parla, proprio in questi giorni a Magenta, del necessario e doveroso "Piano anticorruzione comunale" nel quale sono descritti i soggetti responsabili della prevenzione, le linee guida che sono state individuate per prevenire il rischio di corruzione ed altri contenuti relativi alla formazione del personale e alla diffusione della cultura della legalità.
Le misure del piano 2017/2019 ed in particolare la "sezione trasparenza" mettono in luce un aspetto molto importante che potrebbe (se ben attuato) intralciare il dilagare della corruzione, vale a dire pubblicare in modo corretto, sul sito del comune, i documenti, le informazioni ed i dati concernenti l'organizzazione e l'attività della P.A.
Viene anche evidenziata l'esistenza di un rischio di infiltrazione nel caso di omessa o limitata pubblicità di un bando.
In aggiunta a quanto sopra il sito del comune avvia il percorso partecipativo dei cittadini e delle organizzazioni a presentare il proprio contributo contro la piaga della corruzione, presentando idee e/o proposte utili allo scopo.
Tutto perfetto, quindi!
Passiamo alla pratica: se uno dei maggiori rischi di possibilità di infiltrazione è la limitata pubblicità di un bando, come mai il comune lascia solo qualche giorno ai cittadini per:
- presentare il proprio contributo di idee e proposte contro la corruzione
- presentare una candidatura di livello adeguato per il bando relativo alla designazione di un rappresentante del comune di Magenta nel consiglio direttivo di ATS ?
Perché due argomenti così "sensibili" sono stati gestiti con una tale urgenza (non affatto necessaria), in palese contrasto proprio con le indicazioni del piano anticorruzione comunale che prevede invece la necessità di una ampia, chiara e durevole pubblicità di un bando?
Progetto Magenta non può fare a meno di dare un giudizio estremamente negativo su questo modo di procedere dell'attuale Amministrazione.
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Foto: La Foto è di Lucrezia Cantarello - Proprietà Privata -
