PGT: nessuna novità sostanziale rispetto a quello del 2010, si guarda al passato.
Le cascine abbandonate devono essere utilizzate in parte per attività lavorative a favore di persone con handicap e in altra parte ospitare la nascita di nuove start up.
Secondo Progetto Magenta il PGT approvato in Consiglio Comunale prosegue sostanzialmente quello approvato nel 2010 e dalla Giunta allora in carica e si caratterizza per una visione ormai superata del territorio.
Non si trova alcuna visione generale del territorio, nessun progetto e idea strategica di dove condurre lo sviluppo del nostro territorio, limitandosi a qualche ritocco qua e la.
Di seguito i commenti di Progetto Magenta, lista civica fuori dal coro che candida Silvia Minardi a Sindaco.
Concezione vecchia del territorio
Vecchio di concezione, il PGT non considera i profondi cambiamenti in tema di mobilità, di servizi, di stile di vita che avremo nei prossimi anni e che già in parte sono in atto. Un difetto enorme per uno strumento che deve garantire certezze agli investitori e capacità attrattiva del territorio.
In futuro il drastico cambiamento della mobilità e delle reti tecnologiche consentirà al centro di tornare ad essere attrattivo. Favorendo questo recupero possiamo ridare sostegno al tessuto commerciale che rappresenta un tesoro disperso negli anni passati.
Per il recupero delle aree sarà fondamentale puntare su nuove aziende ad elevato contenuto tecnologico che possano avvalersi delle nuove infrastrutture tecnologiche e della vicinanza di una riserva MAB come il Parco del Ticino.
Cascine abbandonate per attività sociali e di promozione economica
Questo è un punto che sta molto a cuore a Progetto Magenta.
L’Amministrazione prevede la mappatura del patrimonio di cascine abbandonate definite, ma senza una finalità.
Progetto Magenta propone che:
-
vengano messe a disposizione delle famiglie con persone disabili, le quali potrebbero così dedicarsi ad attività lavorative, come coltivazione di orti e piccoli lavori agricoli, seguite dalle associazioni di volontariato.
-
vengano messi a disposizione anche di start up in cerca di una sede, favorendo la nascita di nuove aziende con approccio coworking.
I coworking non sono solo dei luoghi fisici nei quali le start up possono installare i loro uffici a costi ridotti, sono anche e soprattutto luoghi nei quali le aziende appena nate condividono gli stessi spazi e quindi anche nuove idee e capacità innovative che si contaminano a vicenda.
Inoltre risulta centrale un vero recupero delle aree dismesse che può partire offrendo agli investitori maggiori servizi rispetto ad altre aree lombarde o piemontesi. Per questo è necessario concentrarsi su micro smart grid, mobilità sostenibile e ambiente.
La nostra proposta per le aree dismesse si inserisce all’interno di un obiettivo più generale di Progetto Magenta, ovvero invertire la tendenza che finora ha visto la trasformazione di aree industriali dismesse in aree residenziali o commerciali. Si tratta anche queste di iniziative importanti ma che hanno un impatto limitato sullo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro.
Trend demografico e immobili
L’Amministrazione asserisce che il trend demografico dal 2001 al 2014 non sia una buona base per definire l’obiettivo della popolazione insediativa; quali strategie ha adottato per incrementare la popolazione residente?
I nuovi insediamenti previsti devono rispondere ad una domanda di insediamento: esiste un documento con un dettagliato piano degli appartamenti/case sfitte? Costruire lasciando dei vuoti è molto pericoloso perché crea le condizioni per la perdita di valore degli immobili già esistenti a danno di tutti i cittadini di Magenta.
Un incremento costante dell’offerta di alloggi non sostenuta da una domanda in crescita, rappresenta un rischio enorme per il territorio e la comunità.
Progetto Magenta richiama l’attenzione sul rapporto fra famiglie e città e soprattutto fra giovani e città: la domanda di abitazioni dipende dall’attrattività di Magenta, dalla sua capacità di essere unica.
Tutti dibattono del futuro di aree come Novaceta e Saffa, ma senza fornire adeguati servizi non si troveranno mai investitori pronti a mettere soldi. Centrale quindi concepire una città in linea con i trend internazionali del futuro per poter richiamare capitali importanti.
Magenta Città della Musica va in questa direzione
Il nostro è un programma ambizioso e concreto al tempo stesso, che vuole fare della città un polo internazionale del turismo musicale, beneficiando anche dell’incremento di turisti che Milano sta registrando da Expo in avanti. Un ulteriore servizio di carattere culturale che affiancherà le unicità tecnologiche e ambientali.
L’ambiente e il Parco
Riguardo la Città Metropolitana pare di capire che l’Amministrazione non aveva recepito nella variante le osservazioni portate dalla Città Metropolitana in tema di tutela dei passaggi naturalistici a servizio del Parco del Ticino. Diciamo che per una Giunta che si dichiara sensibile ai temi ambientali non è il massimo.
Riguardo questo aspetto, non si identificano forti assi di connessione fra Magenta, il Parco ed i sistemi dei Navigli. Una città che vive nel Parco, che ha frazioni sul Naviglio, non può non avere un piano per trarre beneficio da questa posizione strategica.
Pubblicato anche sul quotidiano: "Il Giorno" del 9/02/2017