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  • Bubo Duméril

Progetto Magenta: la morte del ricercatore Giulio Regeni non ci può lasciare indifferenti

 
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Un brillante studioso che faceva ricerche non gradite al regime viene torturato e muore tra atroci sofferenze in uno stato cosiddetto amico della nazione della vittima che qui ha forti interessi economici Nel suo paese d’origine non solo non hanno avuto luogo né cortei, né dimostrazioni, né occupazioni da parte di docenti e studenti a difesa della libertà della ricerca e contro la tortura, ma non si sono
interrotti i frizzi, i lazzi e i deliri canori neanche il giorno del funerale per dire anche una sola frase di circostanza come “è difficile fare un programma di intrattenimento in una giornata come questa” et similia.
D’altra parte il governo di questo paese non si preoccupa certo di far approvare una legge contro la tortura e poi la vittima studiava i sindacati, organismi invisi all’establishment che li considera obsoleti. Lo sfruttamento dei lavoratori che diventano merce non è un argomento glamour, ciò che fa più ascolti è stigmatizzare la reificazione del bambino quando è nell’utero materno, quando ne esce e si prostituisce per non morire di fame oppure lavora sottopagato e in condizioni ottocentesche, non è più degno di nota. La vittima non avrebbe mai attribuito una poesia banale a un poeta raffinato come Borges: era un giovane poliglotta destinato a diventare “professorone”, originario però di un Paese in cui l’erudizione e la conoscenza delle lingue straniere non sono considerate indispensabili, meglio improvvisare pronunce improbabili e suscitare ilarità.
In effetti, in bocca a politici del genere parole come “indignazione, ira, sdegno” per quanto accaduto all’economista assassinato non suonerebbero credibili, tanto le foto non ci sono. Purtroppo è ancora attuale la frase di Robert Capa: “una causa senza immagini, non è solo una causa dimenticata, è anche una causa persa”, quindi “una tortura senza immagini” non esiste, non fa ascolti, non porta voti: dal mio nido di gufo posso solo dire: che schifo!
 

Bubo Duméril

 
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Foto: La foto è di Ramy Raoof - Pubblicata con Licenza: Creative Commons License

 
 

Rubrica gufa



 

 

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Magenta è un comune italiano di circa 24.000 abitanti, facente parte della Città metropolitana di Milano in Lombardia.  La sua notorietà è legata alla battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, al Parco del Ticino e all'omonimo nome del colore.

Il Comune è retto da una maggioranza di Centrodestra. La Coalizione Civica Progetto Magenta siede tra i banchi della minoranza con i Consiglieri Comunali Silvia Minardi (Capogruppo) e Valentina Campana.

(Pagina risultati elettorali giugno 2022)